Come lavorare in remoto

Lavorare in remoto è, probabilmente, una delle novità più incredibili che hanno caratterizzato il mondo del lavoro di questa epoca.
Un po’ tutti ne hanno sentito parlare anche se, forse, non tutti hanno ben chiaro cosa voglia dire e, soprattutto, come poter realizzare la propria attività in questo modo.

Per comprendere tutto ciò è bene affrontare l’argomento in maniera pratica, andando ad analizzare quelle che sono le caratteristiche necessarie a chi vuole iniziare la propria attività.
Nel farlo affronterò quelle che sono le mie personali impressioni e tutte quelle caratteristiche basilari che mi hanno permesso di sviluppare la mia attività in questa maniera.

Cosa vuol dire lavorare in remoto

Innanzitutto, prima ancora di avventurarsi in pieno nell’argomento, è bene comprendere cosa voglia dire (davvero) lavorare in remoto.
Il lavoro in remoto sta ad indicare un tipo di attività che non ha vincoli geografici e che, di conseguenza, può essere svolta in qualsiasi luogo si voglia.

Per intenderci, chi lavora in questo modo non ha un ufficio o una sede fissa alla quale è vincolato e può, pertanto, svolgere la propria attività da dove preferisce.

Attenzione, però, arrivati a questo punto ci sono 2 errori che quasi tutti commettono, pensando che:

  • Chi lavora in remoto, quindi, non fa nulla dalla mattina alla sera.
  • Mi basta avere un pc portatile ed il gioco è fatto.

In realtà non è affatto così.
Per quanto riguarda il primo punto, non c’è molto da dire, in quanto, il termine “LAVORO in remoto” implica che ci sia un lavoro, altrimenti si sarebbe potuto chiamare tranquillamente “RELAX in remoto” o in mille altri modi.
Per quanto riguarda il secondo punto, è vero in parte, nel senso che possedere un pc è importante ma è necessario anche che siano presenti altri fattori fondamentali.

La professione

Il primo fattore assolutamente necessario per poter lavorare in remoto è svolgere, naturalmente, una professione che permetta di farlo. Solitamente, su questa piattaforma, ci si rivolge unicamente a web writer, in quanto gli argomenti trattati riguardano chi ha intenzione di rendere la scrittura il proprio mestiere, ma, in questo caso, i destinatari sono molti di più.
Moltissimi grafici, programmatori, web designer ecc, infatti, lavorano in remoto, in quanto, anche questo tipo di professioni, permette di farlo in maniera ottimale.

Tutti possono lavorare in questo modo, a patto che lo si faccia da freelance. Se non lo hai ancora fatto ti invito a leggere l’articolo Chi è il Freelance? dove spiego nel dettaglio cosa vuol dire.

E’ naturale che, chi è dipendente presso un’azienda, a meno che non siano presenti particolari condizioni contrattuali che lo permettano, non può esercitare la propria professione in questo modo, ma è vincolato dal proprio ufficio o dalla propria sede di lavoro.
Risulta, quindi, fondamentale essere “liberi” sotto questo punto di vista e non essere legati ad un luogo di lavoro specifico.

Connessione continua

Un altro fattore da tenere sempre in conto è la connessione.
Con connessione non si intende solo quella internet ma anche il rapporto continuativo con i propri clienti che deve essere coltivato e mantenuto stabile.

Per fare questo è necessario:

  • Informarsi in qualsiasi luogo ci si reca riguardo la disponibilità di una connessione internet.
  • Instaurare un rapporto di collaborazione basato su stima e fiducia.

Per quanto riguarda il primo punto, com’è facile intuire, assicurarsi di disporre sempre di una connessione internet è assolutamente fondamentale.
Lavorare in remoto vuol dire anche essere connessi tante ore al giorno, in quanto la maggior parte dell’attività di questo tipo di professioni avviene proprio online.

Ritornando al discorso di prima, non si sta affatto senza far niente ma, anzi, spesso passo a scrivere, e quindi a lavorare, molte più ore di un lavoratore dipendente nella media.

Il secondo punto è importante quanto il primo se non di più. In effetti, per potersi garantire una “sopravvivenza”, è necessario instaurare dei rapporti il quanto più stabili e duraturi con i propri clienti.
Il bello di lavorare in remoto risiede proprio nella possibilità di poterlo fare in qualsiasi luogo o parte del mondo si preferisca, tuttavia, se non si hanno clienti stabili e concreti con i quali si è instaurato un rapporto lavorativo affidabile, tutto questo diviene solo un sogno irrealizzabile.

Affinché questo avvenga, oltre alla qualità del proprio lavoro che deve essere sempre impeccabile, è necessario farsi trovare sempre disponibili e rispondere in tempi brevi a eventuali richieste o domande.
Per intenderci, se si vuole mantenere stabile un rapporto continuativo non si può rispondere ad una mail di un cliente dopo una settimana perché nel luogo dove ci si trova non c’è connessione internet.

“Basta” questo?

La domanda sorge spontanea, ma quindi “basta” questo? In effetti si, basta questo, e l’ho messo tra virgolette per un motivo ben preciso.
Se si riflette, infatti, ciò che è necessario per lavorare in remoto non è molto: un computer, una professione (web writer, programmatore, grafico ecc.), connessione internet più o meno costante e clienti fissi con i quali si hanno rapporti lavorativi continuativi.

Tuttavia, anche se può apparire un po’ riduttivo, il processo che porta a divenire lavoratori freelance, in questo senso, non è affatto breve o semplice.
Ci sono tutta una sfilza di altri fattori dei quali tener conto: bisogna sapersi mettere in gioco, bisogna essere bravi in quello che si fa, bisogna avere autocontrollo, bisogna sapersi gestire, bisogna sapersi reinventare all’occorrenza.

Il percorso, quindi, è lungo e comporta sacrifici costanti sotto alcuni aspetti, ma la soddisfazione che ne deriva non ha sicuramente prezzo.
Perché non provare?!

 

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Federico Capuano

Autore e Collaboratore presso diverse redazioni online in particolare mi occupo di scrittura e copywriting con revisione e stesura di testi in ottica SEO. Scrivo praticamente da quando ne ho memoria e grazie a tanto impegno, dedizione e continui miglioramenti sono riuscito a rendere la mia passione un lavoro.

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